IL TRITTICO E l’IMPOSSIBILE QUADRATURA DEL CERCHIO. Dedicato ai padri figli e madri.

Dedicato ai padri figli e madri che hanno impattato contro un certo tipo di uso “pressato” della giurisdizione ridotta a strumento per fini altri, estranei alla equilibrata tutela della genitorialita’ e dei minori.
Questa riedizione dell’articolo “TRITTICO”, integralmente aggiornato, completo di slide, concernente l’uso eterodosso del divorzio e la pista per la distruzione economico socio affettiva del magistrato Paolo Ferraro, prepara l’articolo&documento prossimo venturo sulla sentenza di primo grado di recente depositata.
Una “motivazione” “emblematica” “confessoria” ed una sentenza da appellare, che ha reso tutto ancor più chiaro, semmai ce ne fosse bisogno.
Quello che e’ stato fatto al ed intorno al magistrato Paolo Ferraro, travalicando fantasia e tutti i possibili valori e limiti, costituisce un “unicum”.

VERSIONE SLIDE AGGIORNATA. 

AVV Silvia Canali 
AVV Enrica Graverini

Dott. Vittorio Contento
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I.
UN GIUDICE CONTENTO

Mentre
il giudice Ciancio si andava esercitando (CAPITOLO SUCCESSIVO) su
provvedimento da funambolo, degno di interesse “culturale”, il
Giudice Dott. Contento investito della 
causa
di divorzio e dell’uso eterodosso della causa, finalizzato a
distruggere sempre il solito Paolo Ferraro, emblematicamente rincorre
la pista psichiatrico familiare
 spostando
l’asse,  infine,  sul piano socio assistenziale psicologico
( ancora ! ) .Nella causa, le bambine del Dott. Ferraro, a lui
sottratte dal 2011, in un crescendo criminale volto ad impedire su
più piani che la denuncia pubblica sveli al paese le matrici di una
reale organizzazione criminale anche tramite la sua vicenda, vengono
strumentalizzate per potere infilare il Dott. Ferraro nei cunicoli
della trama sociopsichiatrica che 
caratterizza
proprio le modalità operative ed uno dei settori fondamentali della
organizzazione criminale denunciata
.
Prima
era stata nominata una insolita consulente, la 
Dott.ssa
Adele Marando
,
non psichiatra, non psicologa, mera terapeuta, ma con un curioso
profilo pubblico televisivo e con una tessera di iscrizione
all’Ordine militare dei Cavalieri di Malta. Tanto goffo e
architettato è il tentativo di consulenza da incastramento , che il
Giudice, stretto tra il dovere giudiziario di denunciare la Marando e
l’assurdità di passaggi e argomenti, opina poi per porre di fatto
nel nulla la consulenza citata, nominando in una successiva ulteriore
perizia, un neuropsichiatra infantile, il Prof. Ugo Sabatello, di
scuola romana, universitario in stretto contatto con
 i
Luigi Cancrini, i Ferracuti, i Cantelmi, il Prof. Francesco Bruno,
tutte figure a dir poco centrali nelle vicende ormai di interesse
della Procura di Firenze
.
Dinanzi
alla clamorosa evidenza di tutto questo, alla indicazione di
telefonata di Francesco Bruno che , colto alla sprovvista, dinanzi a
testimone, dice al Dott. Ferraro “ non si vogliono 
sporcare 
(rectius “omicidio” o ingrassaggio ruote .. ) le mani con te,
preferiscono usare Sabatello, e che nell’aprile 2011, aveva
avvertito di movimenti a riguardo,
tesi
a usare

le bambine del dott. Paolo Ferraro, (come da telefonata di
Ferracuti-Cancrini, opportunamente riferita), dinanzi all’ammissione
in udienza, da parte di Sabatello, di stretti rapporti e di scambi
tra associazioni volontarie di minori ricondotte al Sabatello e a
Cancrini, 
tutto
regolarmente 
registrato,
il giudice Contento verbalizzerà la più incredibile ritirata mai
posta in essere da un perito incaricato 
(
letteralmente a voce bassa e sotterranea il perito Sabatello dice al
giudice di non poter procedere nell’incarico e su richiesta viene
verbalizzato poi sinteticamente quanto appresso indicato).
Il
giudice dott. Contento, a fronte della necessaria verbalizzazione
della denuncia del contesto e della filiera, tali da non consentire
alcuna partecipazione del Dott. Ferraro alle attività “programmate”
, verbalizza che in questo contesto il Dott. Sabatello non intravede
(!) possibilità di addivenire ad una perizia “scientificamente
attendibile” ( “ 
il
ctu rappresenta che attenderà la data indicata per l’inizio delle
operazioni e che comunque non potrà procedere alle stesse in quanto
un accertamento condotto senza contraddittorio non potrebbe produrre
alcun risultato scientificamente attendibile 
).
Cosa
si intenda per scientifico lo sappiamo dalla ordinanza del giudice
Ciancio: scientifico è solo ciò che vorrebbe aver incastrato il
dott. Ferraro.
L’incredibile rilancio,
rivestito, come di stile,  a tutela della “bigenitorialità”,
viene poi effettuato con
 un
ennesimo provvedimento
 che
segnala almeno ex littera 
non la
madre delle bambine, 
non
le sue condotte anteatte e attuali
,
di cui ci sono 
prove
a iosa depositate
 non
la necessità di intervenire sull’affidamento a lei e di vigilare
sulle bambine a lei affidate
,
trattandosi peraltro di 
persona
denunciata
 insieme
ad altri per associazione ex art. 416 bis e vari reati fine a
prescindere dalle prove strettamente “personali” depositate in
atti, 
ma
il medesimo solito dott. Ferraro
.
Ciò con la incredibile motivazione secondo cui la 
di
lui professionalità e il di lui
 stato
di salute ( ?!) 
,
non consentono ragionevolmente di prevedere che egli possa provvedere
per lungo tempo alle figlie ( ed a sé) , e che occorre altresì
procedere ad incontri protetti di lui con le bambine. Parolisi vede
in carcere la sua bambina, il “magistrato” Paolo Ferraro le può
vedere solo in sede protetta , con presenza di assistenza socio
psocologica e “programmata”  RELAZIONE .
Un
delirio istituzionale da annali.
Qui
la commedia napoletana del Giudice Tutelare che rigetta istanza di
amministrazione di sostegno e “ sottoscrive” motivazione sulle
patologie costruite con giudizi e procedimenti logici patentemente
falsi, si tramuta nell’orchestrato tragico da Magna Grecia
“invertita” : Medea deve fornire date e disponibilità a cedere
le figlie ai demiurghi degli incontri protetti, mentre
prevedibilmente riattiverà la “incriccata” macchina del fango e
le condotte diffamatorie aggravate con le quali a correo ha
contribuito a tentare di inventare un profilo artificiale , con buona
pace del tavistockiano Cancrini, del figlio di “eccelsa” scuola
Ferracuti, del criminologo e psichiatra cupo Francesco Bruno e del
Cantelmi inchinantesi dinanzi al Bruno.
Questo
profilo artificialmente appiccicato a Paolo Ferraro passerà alla
storia come uno dei più gravi tentativi di accerchiamento e
distruzione di un magistrato, significativo , nella Repubblica
italiana. Ed il giudice Contento, a sua volta, come il giudice che
tenterà, ingenuo o non, contento o non , non conta, di introdurre in
ragione del caso “umano”, Paolo Ferraro nel 
circuito
“socio assistenziale “ a tutti noto per la sua “organicità”
a Roma
 .
Lo
scrivo, ed è vero, e 
stentano
tutti a credere che si sia potuto fare e dire quello che per tabulas
risulta detto e fatto 
!!!
Rischio di più a raccontare pianamente tutto quello che di criminale
, folle e incredibile è stato fatto a me ( altro che inverosimile !
) , per la semplice ragione che è FOLLE quello che hanno fatto
sinora in un crescendo delirante, e,  ora sappiamo, crescendo
terrorizzato della pericolosa discovery pubblica realizzata, che ha
“centrato i nodi “ essenziali .
Non
so se qualcuno altro ne rimarrà 
contento,
ma anche la causa eterodossa civile viene segnalata alla Procura di
Firenze,  quantomeno a prova di come ormai la tumorale gestione
invertita nell’alveo giudiziario romano possa strumentalizzare anche
la giustizia ordinaria civile, addirittura nel settore sacro della
tutela dei minori. E non querelo il giudice Contento per aver detto “
lo stato di salute” : la invidia della mia salute della mia lucida
attività , del mio ruolo pubblico non costituiscono reato, ma
qualcosa di talmente basso che stentiamo ad attribuirglielo
sinceramente .
Ciò
segnalo però, pubblicamente, anche per una questione generale
“collaterale” , a  tutela dei padri e madri e minori
martirizzati dalla 
parte
che macina e trita rapporti, affetti e acquisisce profitti , nonchè
gestisce scopertamente o copertamente un campo di manovra dai confini
impensabili
 (
per lo schifo e la ripugnanza ), che circonda visibilmente e
sotterraneamente i minori o relativo genitore “attenzionati” .  
Ma occorre che i giudici civili prendano consapevolezza che 
il
terreno apparentemente neutro dei servizi, della assistenza è stato
sapientemente tramutato in una palude piena di insidie e trabocchetti
e piegato ( certo nei casi in cui serve o è necessario piegarlo ) a
fini ultronei e coerenti a ben altra “prospettiva” 
mentre
essi continuano a provvedere non rendendosi ( forse o comunque alcuni
) appieno conto della sotterranea marcia costruita .
I
 .BANDO ALLE C”I”ANCIE
Il
Presidente della sezione prima bis, Tutele e Minori, del Tribunale
civile di Roma 
dott.
Rosario Mario Ciancio ha
  finalmente emesso
in data 15 Luglio 2013 il provvedimento di rigetto
 dell’assurda
istanza di “sottoposizione” all’amministrazione di sostegno di
Paolo Ferraro
.
Il
provvedimento a sua volta “incredibile” , quasi come la istanza ,
è fondato su principio di diritto, ovviamente sacrosanto, che a un
malato non puo’ imporsi la cura e che in assenza di pericolosità o
di prodigalità non va “amministrato”. 
Ma
“che ci azzecca” tutto questo con Paolo Ferraro ?!?!
E’
una motivazione che sbalordisce, in quanto si dilunga con un giudizio
a priori sui fatti della Cecchignola in Roma, sulle consulenze della
cordata criminale, sulla presunta ragionevolezza e scientificità
della opinione circa la esistenza di uno stato pseudo-patologico di
Paolo Ferraro ( che anche il CSM, persino, ha discettato non di una
patologia vera ma di un “mero” disturbo misto, peraltro inventato
ad hoc, ma condizione ipotizzata necessaria e sufficiente a
supportare la dichiarazione di inettitudine al lavoro di un
magistrato senza alcuna minima pecca sul lavoro !!! ). 
Una
valutazione è verosimile e credibile se aderente a fatti, dati,
effettuata con metodo logico verificabile e perviene a risultati
ragionevolmente attendibili in concreto e non agevolmente o niente
affatto smontabili
1. Nel
corpo della motivazione si legge
 il
seguente passo:” Non possono non rilevarsi le inverosimili
affermazioni, relative all’operato di una setta satanica massonica,
in ambiente militare, con estensioni nel campo della magistratura,
che il medesimo afferma di aver colto all’opera, in casa della sua
convivente all’epoca, dall’ascolto di una serie di registrazioni ,
attuate nel 2008, quando si allontanava dall’abitazione: affermazioni
che nel caso concreto possono porsi in stretto rapporto con la
diagnosi “.
In
altri termini detto, un giudice che non se ne puo’ occupare, che non
ha valutato i fatti di prova integrali prodotti anche dinanzi a
lui, 
che
non ha sentito nulla
che
non 
ha
neanche valutato i reali argomenti e le analisi circostanziate
effettuate da Paolo Ferraro dall’AVV Marra , dall’Avv Frattallone ,
dall’aVV Rustico, 
si
esibisce in un giudizio a priori “di non verosimiglianza”.
Non
valuta se i fatti siano veri, se siano sorretti da elementi
valutativi di prova , se sia ragionevole valutarli come fonte della
persecuzione di Paolo Ferraro
 (
questo 
l’unico
vero rapporto con la diagnosi falsa ed il profilo costruiti a
tavolino
).
Dice , per conto terzi , che non sono verosimili perchè il concetto
adottato ( 
condiviso” )
di verosimiglianza evidentemente è altro da quello del vero unico
linguaggio tecnico che si dovrebbe permettere un giudice . Per
Ciancio ed i “condivisi” verosimile è ciò che è “ 
dotato
di una gradita apparenza credibile perchè corrisponde alla nozione
di veridico secondo la esperienza comune
 “ .
Il buon senso comune posto a parametro tecnico investigativo e
scientifico !!! E a copertura di orditi “non comuni” .
Un
giudice valuta fatti e prove, non esterna giudizi socioantropologici
o logico aprioristici.
Il
passo del corpo della motivazione è una vergogna per il diritto ,
per la scienza e per la scienza della investigazione.
Anche
a non volere considerare che la presenza di sètte “a copertura”
esoterico satanista nella Cecchignola nel sud di Roma esteso sino ai
castelli romani più che verosimile o vera 
è
certa
,
indipendentemente da cio’ che ha registrato, capito ricostruito e
saputo Paolo Ferraro. Sennò 
il
Ministero degli INTERNI perchè avrebbe istituto nel 1996, con una
importante circolare, la S.A.S. Squadra Antisette . 
E
a ben vedere qui neanche il buonsenso comune è piegabile a fini di
copertura, Ma tant’è. Miracoli concettuali insufflati nell’era
collusa del terzo millennio .
2. La
motivazione prosegue allineando le consulenze con errori di fatto e
di logica, tali da lasciare esterrefatti o incuriositi. O
direttamente indignati.
 Si
richiama una consulenza di Francesco Bruno, da noi 
usato” solo
per capire l’organizzazione che intravedevamo, ( si veda la
dichiarazione autografa di Patrizia Foiani che conferma cosa decisi
di fare e con quale metodo nel gennaio del 2011 ). Nella “consulenza”
di Bruno Francesco i test in atti ( 
verificabili a
pag 8 dell’allegato pdf richiamato qui 
)
escludono narcisismo, e vieppiù atteggiamenti compulsivi od altro di
simile e neanche lasciano ipotizzare niente altro che la “costruita
allusione al rapporto “pseudo nevrotico” che preparava la
controffensiva programmata attivando
 gli
“alcuni parenti” a loro tempo attenzionati e “trattati “
dall’esperto di Tavistock
 ,
psichiatra, psicoterapeuta e ipnoterapeuta Luigi Cancrini
allegato
diario di Gino Ferraro 
).
Ma
quella stessa “consulenza” è preceduta dai test dell’ Ospedale
S. Andrea di Roma, sempre in atti, 
( allegato
da pag 180 a pag 190 )
 redatti
subito dopo il sequestro di persona , che ( 
verificabili )
escludono tutto, indicano un mero lievissimo o dubbio stato di ansia
a
seguito di sequestro di persona
,
) e
 verranno
poi, in un tentativo 
pacchiano, fatti
sparire dall’invio della copia ( non più ) integrale della cartella
clinica al Giudice civile Dott. Contento in altra causa civile
 .
Inoltre
il giudice Ciancio cita il figlio del ben più noto Ferracuti ,
Stefano Ferracuti: lo psichiatra, calato dal San Filippo Neri cui ero
destinato dalla manovra peggiore che scampai per miracolo, si esibii
in una “ consulenza” 
verificabile in
atti da pag 136 a pag 137 allegato
)
denunciata, pacchiana, inverosile,
gravissima
 secondo
la quale il grave stato del Dott. Ferraro non consentiva neanche di
esprimere il consenso sulla privacy al momento successivo al
sequestro !. Peccato che il Dott. Ferraro tornerà in ufficio
normalmente, pochi giorni dopo, prenderà regolarmente ferie per il
periodo subìto, riprenderà a lavorare regolarmente, nonostante la
tortura medicale, avrà il medesimo rendimento quantitativo e
qualitativo in ufficio e subendo i due tentativi di dispensa, pure
quelli in atti, vedrà archiviato ogni procedimento 
alla
luce di elogi professionali “eccezionali” aggiornati a Luglio
2010”. 
(
tutto verificabile )
.
Comico
è poi il passaggio e l’accenno alla “valutazione congiunta” di
Francesco Bruno e Tonino Cantelmi,  perito del
CSM, 
concordata dinanzi
allo stesso Paolo Ferraro, divertito della sfacciataggine criminale
dell’accordo ( un “accordo” !! non un vaglio critico scientifico
!! ). Nel Giugno del 2011 con dei test dell’Ospedale S. Andrea che
escludevano 
qualsiasi
cosa
,
con dei test di Francesco Bruno che escludevano tutto, ( salvo
introdurre l’espediente dinamico del “rapporto pseudonevrotico”
svelando il futuro programmato andamento delle vicende e il passato e
futuro ruolo dei parenti deviati e coinvolti) con un 
test
monco di Cantelmi effettuato solo sulla cosiddetta paranoia e
stracciato a metà, come da prova diretta audio, 
(
tutto verificabile come al solito ) 
.
Lo stesso TEST MONCO 
provava (
e prova) anche nella amputata “batteria di test” l’esatto opposto
di una qualunque patologia, in ispecie paranoica: i due “soggetti “
concordano dopo 
la
conferenza stampa pubblica mia del Giugno 2011
 di costruire
un profilo artificiale nuovo, 
foriero
di sviluppi ed atto ad arginare il Paolo Ferraro pubblico .
Ma
Ciancio cita l’episodio criminale / accordo suindicato come prova di
una patologia del Dott. Ferraro. Siamo alla commedia , alla finzione
logico-formale più impertinente e ipocrita che si possa immaginare,
perchè sono state 
depositate
tutte le possibili prove che svelano i trucchi da gioco delle tre
carte, da chiunque posti in essere 
.
Scientifico
è valutare su un test monco stracciato a metà e che rivela
l’opposto, scientifico è nascondere i risultati del test
dell’Ospedale S. Andrea, scientifico sarebbe anche solo il “nominare”
per nome e cognome Stefano Ferracuti ( che il Giudice avrebbe potuto
vergognarsene, avendo letto gli atti), scientifico è prendere atto
di una presunta inettitudine di un magistrato che fino a Giugno 2011
continua ad essere sul lavoro dichiarato e non disconosciuto come il
relativo migliore di sempre. Non è scientifico invece prendere
debitamente atto che la cordata e organizzazione criminali denunciate
sono ormai scoperte.
4. Il
giudice Rosario Ciancio allude poi alle informazioni assunte ( 
ma
l’unica ad aver parlato in udienza , prodotto memoria e lettera
denuncia, allegando i precedenti esposti denunce e missive è
Patrizia Foiani , compagna del dott. Paolo Ferraro testimone diretta
di un percorso durato due anni e otto mesi, 
).
Secondo il più trito dei rituali non esiste ciò che contraddice in
radice l’assunto formale falso. 
5. Di
fronte ad una 
incredibile
richiesta di imprigionare in una rete di “assistenza” ( sic!) 
un
i
ntellettuale
politico ormai noto al paese, e magistrato ancora notorio ( macchina
del fango inceppatasi clamorosamente )
 ,
il giudice Mario Rosario Ciancio, anziché stigmatizzare la matrice
nazistoide e 
gladiatoria della
richiesta, l’assoluta illiceità della stessa, il fine occulto di
“terapia” (distruzione del fisico e della mente del
“beneficiando” ),
 dopo
avere sentito Paolo Ferraro che illustra in udienza ( e le cui
registrazioni sono state rese pubbliche), le vere vicende e la loro
portata criminale 
,
ha il “coraggio” di rigettare l’istanza “in diritto” e di
motivare “adottando” i falsi che supportavano l’istanza,
secondo 
lo
schema elaborato “condiviso” Ipse dixit.
Noi
non chiamiamo cio’ coraggio: per noi e per chiunque abbia una ragione
minima è l’esatto opposto simmetrico.
Ma
è anche la prova non solo di una gravissima collusione culturale ma
di qualcosa molto di piu’ allarmante e patologico.
Il
giudice che tutela i minori nel circondario di Roma, cui vengono da
noi depositate registrazioni e intercettazioni anche con voci di
bambini, tra cui “rom”, e a prova di attività varie nel cuore
della Cecchignola in Roma, anziché balzare sulla sedia, 
con
garbo e compostezza, anziché trasferire gli atti alla nuova autorità
inquirente competente che dalla compita analisi degli atti si ricava
( Procura di Firenze), nega il tutto e tenta di supportare i falsi
accumulatosi in quattro anni, emettendo il tappo di un 
rigetto
che conferma “
 nella
vana speranza che da quel che scrive e che dal suo ruolo non emergano
queste sacrosante valutazioni. Ovviamente la motivazione
extra-vagante serve a tenere sotto pressione e diffamare e ad essere
rilanciata, negli intendimenti che nel frattempo vanno fallendo.
E’
per tutti questi motivi che il provvedimento di rigetto viene
trasmesso da noi alla procura di Firenze. affinchè sia valutato lo
sfacciato livello di collusione e copertura di cui gode una radicata
organizzazione 
criminale nel
tumorale tessuto deviato giudiziario e oltre, romano.
III
. UN PROFILO SOLO ARTIFICIALMENTE INVENTATO O ANCHE PROGETTATO? !
Quando
uno dei tanti più stimati amici, psicologo, persona impegnata,
esperto conoscitore di vicende nazionali e criminali irrisolte, quasi
criminologo ad honorem, al mare, in una serata calda, dopo una cena
insieme ad altra persona, lauta e felice, protagonista cuoco chi
scrive, mi ha suggerito la chiave di lettura che ora indico come la
progettata
costruzione di un profilo artificiale psicopatico”
,
risalente nel tempo, finalizzata a 
distruggere
le mie prospettive professionali e umane
,
ma forse anche 
a
coprire e depistare anche fatti commessi da terze persone
,
ho avuto in sequenza rapida vari atteggiamenti interiori.
[
N.B. 
Per
tutti i richiami a vicende indicate successivamente si vedano le
memorie esposto 
del
9 ottobre
 4
novembre 2012
 al
CSM , con note ed allegati e gli 
articoli su
la 
magistratura
deviata che non poteva non sapere e la inchiesta “fiori nel fango
due “ 
. ]
  • Prima
    scettico ed incredulo ho ridacchiato
    Mi risultava
    di essere stato “attenzionato” da tempo e avevo prova diretta di
    una creazione di un profilo artificiale solo a seguito del sequestro
    di persona patito il 23 Maggio del 2009 ( sicchè persino la finta
    anamnesi è oggetto di denuncia giudiziaria come spiegherò) .
Ma
volevano impedire che io denunciassi quello che avevo capito di cio’
che avveniva nella Cecchignola a Roma, eventuali ruoli e coperture;
poi però avevo intravisto altre attività coperte, e ho di recente
fatto la scoperta che tramite le inchieste “fiori nel fango 1 e 2”
ed altro, nonché coinvolgimenti di militare emerso anche nel caso
Marrazzo , la Procura di Roma o meglio i magistrati della Procura di
Roma appartenenti alla cordata deviata, non potevano non sapere che
cosa avessi scoperto e le ragioni del perchè io mi fossi trovato con
una finta fidanzatina-modello nel cuore della Cecchignola. Troppo
pesante il discorso “progettazione del profilo “ ma direi
oggettivo il discorso trappola di miele (“
honey
trap “
).
Inoltre,
nell’Ottobre del 2012, avendo ritirato per la prima volta copia
integrale della cartella clinica dell’Ospedale S. Andrea, mi ero ben
reso conto che tra il 23 e il 24 Maggio 2009 in concomitanza
successiva all’ingresso “agevolato” ( scusate l’ironia ) in
ospedale, era stata annotata una 
anamnesi
sbalorditiva, totalmente artefatta e manipolata: ma questa serviva a
creare una finta personalità “bipolare” 
che
sennò il tentativo insensato di distruggermi iniziale, che mi
avrebbe dovuto condurre infine al San Filippo Neri, non sarebbe
partito con il piede giusto. Ovviamente l’aspetto è stato 
indicato
e denunciato con apposita lettera e nota nella causa civile dinanzi
giudice Contento
,
 ed
è smentito da alcune migliaia di persone che mi hanno frequentato
tra il 1983 ed il 1992 ). in particolare quando lessi nell’ottobre
2012 la cartella acquisita, attonito, e in essa la falsa anamnesi il
giudice, saltando la evidente “valenza” soppressiva  della
circostanza, si era anche già dovuto confrontare con la mancata
trasmissione della 
valutazione
folle
 dello
psichiatra denunciato Ferracuti Stefano , figlio del Ferracuti
operativo nei servizi segreti e ben altro, e con la “mancata
trasmissione “ dei test dell’Ospedale S. Andrea : essi dimostravano
che a Maggio 2009 il sottoscritto era sano come un pesce. ( notare
che la copia della cartella viene da copia digitale : click e stampa,
e quindi la omissione rilevata è necessariamente voluta ).
  • Poi
    sono rimasto attonito e quasi imbarazzato
    ,
    non riuscendo ad accettare l’idea che si fosse voluto
    programmaticamente distruggere da lunga data una persona e un 
    magistrato, sia pure del livello ( “preoccupante” ) che
    attestano gli stessi atti della magistratura e la sua storia.
Avevo
ipotizzato che una violenta e sotterranea campagna denigratoria fosse
stata in precedenza orchestrata fra il 2005 e il 2006, coprotagonista
principale l’unica persona che poteva essere usata contro di me, la
ex moglie Silvia Canali, già moglie di Giovanni Orfei, figlio di
Orfei , consulente geopolitico del governo De Mita, inopinatamente
sottoposto ad una attività di ( poca ) “intelligence” , a
denuncia e tentativo di distruzione,  ipotizzando sue relazioni
con apparati e servizi della Russia: un tentativo annichilito da un
provvedimento di archiviazione ( 1994-1995 … credo .. cito a
memoria ) dell’allora Procuratore delle Repubblica Michele Coiro,
magistrato democratico mio 
numen e
legato a me da profonda stima e riconoscimento reciproci.
Un
corso di formazione di psichiatri in zona Roma sud nell’autunno 2004
, in cui ero stato catapultato da Piero Saviotti, con la 
proposta
cortese” di svolgere relazione su Privacy e psichiatria
,
testimoniava un precedente “curioso”.( 
vedi
dettaglio relazione espletata 
).
Vari
movimenti nell’Agosto del 2006 e un curioso interessamento
dell’allora Procuratore Giovanni Ferrara affinchè non mi
separassi 
giudizialmente da
Silvia Canali, a seguito della scoperta di una vicenda a suo modo
imprevedibile, relazione con cigolo’ aspirante pornostar rumeno
catapultato da Padova in Roma insieme alla moglie, impegnata in
locale del centro, “politico” , di Roma, li avevo già presenti e
notati a suo tempo, mentre l’essere intranea, Silvia Canali, agli
ambienti romani di che trattasi, con il senno di poi, era un dato
certo a sua volta .
Si
vedano a riguardo i chiarimenti ed indicazioni e la nota due ad
esposto memoria del 3 novembre 2012 al CSM. ( e alla Procura Generale
della Cassazione ) .
  • Indi
    sono rimasto incerto e quasi smarrito
    :
    una avvenente avvocatessa romana intranea per suoi dettagliati
    racconti a giri di “cassazione”, già intima con il Giudice 
    Scopelliti, risultata in rapporti di conoscenza anche con il Prof.
    Francesco Bruno, abilitatasi in quel di Reggio Calabria, era
    piombata per un trimestre nella mia vita da single tra il Febbraio e
    il Maggio del 1995, con il buon movente ex post agitato che ero
    bello e l’innamorato di tutte le ragazze della scuola liceo che
    avevamo frequentato insieme, io al V anno lei al primo. In mezzo
    anche un “amico” che allora era permanentemente aggiornato, da
    lei … ( persino incontrandosi con lei a quel fine in luogo
    atipico, vicino corso Trieste ) e che aveva anche “monitorato la
    precedente crisi di coppia” del 1992, me assolutamente scevro,
    allora, da sospetti . Questo “mio” amico, Avvocato, già
    studente impegnato politicamente, della medesima ispirazione ed area
    di Luca Petrucci, legato cioè agli ambienti da me indicati, anche
    sotto altri aspetti.
Era
piombata nel novembre 1995 la futura e poi ex moglie Silvia Canali,
allora appena divenuta vice procuratore onorario, con intrecci di
rapporti , all’epoca per me non significativi, che si accavallavano
tra AIAG, sorella collaboratrice grafica e grafica geopolitica sia
con l’Ente per il Turismo che con la rivista Limes di Lucio
Caracciolo; Silvia Canali, apparentemente molto a dentro a vicende a
me ignote cui alludeva con saccente sicurezza da me percepita come
infantile pretesa di attenzione e conoscenza ( Via Poma ), e che
aveva avuto un passato, a me poi riferito come superato, a dir poco
gravemente tumultuoso ( esperienze forti solo accennate ). Avevo
perdonato un po’ perchè ignaro di valenze psichiche e
“antropologiche“ possibili ulteriori, e per natura, estraneo a
quelle esperienze, propenso a capire, aiutare. I suoi racconti sulla
vicenda Orfei a loro volta erano per me non rilevanti ( frequentava
abitualmente quella casa … ).
La
circostanza che psichiatri legati a doppio filo ad apparati e
servizi, i ( pochi e “segreti”) Magistrati veramente deviati
della Procura Romana , in cordata, con la speciale collaborazione di
una ex moglie certamente legata a giri imbarazzanti , anche a me non
noti per ovvi motivi, avessero potuto in qualche modo progettare un
percorso a mio danno, più volte sfuggitogli di mano, 
da
ultimo con le registrazioni-intercettazioni nella casa della
Cecchignola,
 ma
già prima nel 2006 con la scoperta del “ruolo” del rumeno di
“sinistra” comunista , venuto da Padova , non solo è attendibile
e verosimile , e logicamente ipotizzabile, ma accertabile con metodo
giudiziario, anche mediante banali riscontri agevoli da eventualmente
acquisire a corredo .
Il
perchè avrebbero fatto ciò lo si ricava semplicemente dalla 
mia
storia intellettuale e professionale
 e
dal vaglio non spudorato, demenziale e diffamatoriamente “portinaio”
della mia persona : 
vaglio
che pare sia cosa assai semplice  , mi dicono , anche a prima
vista 
 .
  • Infine
    un modesto gelo interiore e una composta sensazione di ribellione e
    lucida intelligenza mi hanno percorso in quel 12 Luglio 2013
     in
    una sera stellata
     con
    grilli che “canticchiavano a piena voce“, mentre parlavo con
    l’amico serio e professionale, fidato e sensibile, il chè riscalda
    per fortuna il cuore,  unitamente alla presenza di altre belle
    persone e una compagna sazia e felice per la mia ottima cucina
    “meridionale ” , del pescato in un mare meraviglioso e
    azzurro.
Quando
raccontai
 nella
primavera del 2011 a Pietro  Saviotti, Aggiunto della procura di
Roma,  cose che mi erano successe a partire dal sequestro di
persona in poi, e indirettamente mi resi conto poi che lui era
intento nel mese di Maggio 2011 ad una serie di lunghissime
telefonate concitate e tese, che mi tenevano fuori dalla sua porta,
mi ricordai che già nel Settembre del 2010 Saviotti era stato
“condannato” come non affidabile e “ stronzo” , in mia
presenza, da uno Stefano Pesci che interloquiva con Nello Rossi alle
19 di sera nella stanza del Rossi Aggiunto ……. A quel tempo
pensavano di avermi schiacciato con il sequestro di persona, e Pesci
tendeva talvolta ad alludere e parlare implicitamente senza curarsi
della mia presenza. E’ allora che Pesci mi disse lievemente
estasiato, interrogativo e al contempo cupo ed allusivo 
“ Nello
ha casa ad Honk kong e ci va … deve  partire “
 ).
Dopo
la mia denuncia del 7 MARZO 2011 
ERA
COMPARSA il 14 15 Marzo 2011, abilmente accerchiata dagli ufficiali
di pg della mia segreteria , una donna che raccontava di un
Paolo Ferraro con una Panda gialla e capelli lunghi chiari ( parrucca
? ) .
 Fu
fatta una 
relazione
di servizio
 che
raccontava come fosse stata incastrata nel tentativo e che non mi
aveva riconosciuto in alcun modo, ma fu solo depositata, 
in
silenzio, 
nell’ufficio
di pg di appartenenza. ( Sapevo di quanto avrebbe potuto muoversi
intorno a me, ma certo non riuscii ad immaginare allora che si poteva
tentare di costruire un 
profilo” integralmente
artefatto sulla mia persona ).
La
relazione di servizio sarebbe stata fatta emergere da me ( con
qualche resistenza incontrata ) dopo averne portato in evidenza al
Procuratore di Roma Dott. Pignatone il sabato 13 Ottobre 2012 una
copia mera già in mio possesso ( all’incontro partecipò la dott.ssa
Patrizia Foiani ) ,  quando era in servizio quel giorno anche il
Procuratore Aggiunto, bravo magistrato e a me persona cara, Alberto
Caperna. E’ morto improvvisamente di infarto da cause da accertare a
distanza di poche ore … .
Mi
aveva sempre dimostrato affetto e detto pochi giorni prima “ritorna,
dimentica quello che ti hanno fatto, io sono un po’ ingenuo”. 
Cosa
fosse andato a dire una settimana prima , in altra Procura, come
riferitomi dall’unica diretta voce attendibile, non lo posso sapere e
se lo sapessi non lo scriverei.
La
cordata romana .
La
cordata da me individuata riconduce in effetti almeno ad un ventennio
di attività romana e nell’Italia centrale, mentre il ruolo
di 
Francesco
Bruno
 ,
anche su vicende della Toscana è pubblico, e Firenze ben lo
rammenta. 
Di
Luigi Cancrini sanno anche i sassi
 .
l’AVV Minghelli incontrando 
Ferracuti
Stefano
 e
rampognandolo ( ” ma che avete combinato ” ?!?! ) avrebbe
ottenuto la risposta patologicamente infantile ” io non c’entro
a me è stato detto di fare e scrivere così .. me lo ha detto
Girardi ” ( lo psichiatra che da una parte accolse e dall’altra
arginò sempre il solito sequestro di persona, piegandosi prima alla
“necessità condivisa” ed appoggiata da Cancrini Luigi e poi
lamentandosi con avvocato che dietro alla vicenda giravano “persone
pericolose” ). Con l’occasione indico che addirittura fu scritto
nella cartella , in ingresso, annotando il relativo nome e telefono,
come se fosse un medico curante , che si doveva riferire a Luigi
Cancrini !!!!! Testimone del riferito de relato, l’AVV Rustico ed il
sottoscritto . Ma è possibile che uno psichiatra sano adotti
 giustificazioni irresponsabili da bimbo che ha rubato la
marmellata ?!?! 
A
quello stesso 
Nello
Rossi
,
che mi aveva minacciosamente avvertito nel novembre 2010 “ sappiamo
bene che sei sano e sei intelligente, se no non rimanevi qui in
Procura: non devi parlare a nessuno dei fatti della Cecchignola
……”, avevo poi detto, dopo la manovra in CSM che ha visto belar
giudizi finti sul sottoscritto attribuendomi atteggiamenti o frasi
criptiche nello stesso Maggio- Giugno 2011,  “ 
ma
proprio con uno intelligente e per bene come me vi volete
scontrare?
La
mia compagna e moglie di fatto Patrizia Stefania Eugenia Foiani,
ulteriore testimone diretta o indiretta di tutta la congerie di fatti
accaduti tra il 2010 ed oggi,
 conosce
per riferita la risposta pressante di allora di Nello Rossi a cavallo
tra sfida e temeraria sicumera “lo sappiamo bene” , ma conosce
anche, per averla ascoltata, la telefonata di Francesco Bruno del
Maggio 2011 in cui disse: “T
u
sei sano ,  sei piu sano degli  altri
” (
Bruno parla sempre ellitticamente ) .  Sa anche tutto il resto
per storia ed ovvi motivi.
CSM,
giudici Contento e Ciancio, Psichiatra 
Tonino
Cantelmi 
ed
altri nonostante decine di esposti, lettere , denunce e
dichiarazioni, continuano a fingere anche negando 
patologicamente la
realtà, che Patrizia Foiani non esista e non sia mai esistita. Salvo
indicarla solo da ultimo come domiciliataria per la notifica del
ricorso per la nomina di amministratore di sostegno piu allucinante
mai depositato dinanzi ad un giudice tutelare, vieppiù da un ufficio
giudiziario di Procura della repubblica. Quella in danno di Paolo
Ferraro, il magistrato già definito, ottimo, zelante, professionale,
con altissime qualità dinanzi al medesimo CSM nel luglio 2010. Lo
stesso che è rimasto nell’epicentro romano sin dal 1989 ed in una
postazione di impegno e conoscenza diretta non occultabile.
Ma
che magari ha a sua insaputa un artefatto 
fascicolone sul
suo profilo ….. ingegnerizzato e manipolato ( magari in qualche
caso ingigantendo fatti banali “snaturati” “su misura “ ) ai
fini della sua eliminazione : 
un
ordito gravissimo e maldestro che si regge solo sulla capacità/potere
di far uniformare omertosamente volta per volta chiunque abbia una
veste decisionale, se non già affiliato od assoggettato.
E
forse la spiegazione del mio essere stato “attratto” nella
Cecchignola è ancora più semplice . Percorsi indotti ma  falliti,
per rendere conforme Paolo al profilo da inventare e realizzare od
alternativamente circuirlo ed “arruolarlo”. Siamo alla
fantascienza criminale ?!?! No: servizi e gruppi di potere deviati, e
metodologie note da un secolo , più una precisa organizzazione
politico militare segreta infiltratasi potentemente nella Procura di
Roma con la accelerazione della scalata dal 1990 in poi.
Nel
maggio del 1990 caleranno a Roma, nella procura Circondariale,
contemporaneamente 
Stefano
Pesci
 ,
già avvocato di soccorso rosso a Bologna e di una area politica
“lievemente “ militarista, 
con
rapporti che sono oggi confermati da teste diretta e
“precisa” 
Giuseppe
Cascini
,
nipote ricco di Achille Lauro, ultimi ”vincitori” di un concorso
rivelatosi destinato alla”scalata “ romana della magistratura e
“presa” della sezione di MD. , “funestata” da una “sinistra“
pura e socialista e da magistrati che credevano solo nella
indipendenza della giurisdizione e nella legalità, 
Nunzia
D’Elia
 moglie
di Stefano Pesci, appartenente a famiglia napoletana, 
Delia
Cardia
 moglie
separata del futuro Ministro della Giustizia e segretario dei
comunisti Italiani 
Diliberto
(
 i
cui rapporti con persone e soggetti di aree non certo puramente
essoterico politiche sono verificabili ). Verso la fine del 1990
inizi 1991 potrò osservare in un incontro ad un bar , vicino alla
Corte Costituzionale 
Nello
Rossi
,
della cordata Pivetti , letteralmente silenzioso cupo, sguardo nel
vuoto, quasi terrorizzato ; lo stesso Nello 
nel
1993
 mi
inviterà con aria preoccupata, a candidarmi, alla sezione per
arginare la cordata suindicata e la candidatura della stessa alla
segreteria della sezione romana di MD ( poi nel 1994 riuscirò a
sfiduciare il gruppo nuovo, tra cui la coppia Pesci-Cascini mille
volte più pericolosa di quanto avessi potuto analizzare od
immaginare ) .
Alla
cordata 
strettamente
intrecciati poi sul piano politico giudiziario
,
a me ben noto, ma non oggetto diprove dirette e consapevole
partecipazione, in posizione storicamente avvantaggiata, 
Marco
Pivetti 
(
più anziano di oltre 15 anni ) il giovane 
Stefano
Erbani,
dalla
carriera di addetto al Csm in vari ruoli , ancora permanentemente
presente come addetto ufficio studi proprio nel 2012 al
CSM, 
Scardaccione (
procura generale Cassazione ) e l’attuale membro del Csm e già
Procuratore di Venezia 
Vittorio
Borraccetti
 (
un ammiratore della “intelligenze di Cascini“ con il quale non
condividevo e non condivido il concetto di intelligenza, se non
accoppiandolo a quello di tattica ed a quello di stupidità etica e
strategica) e poi i romano-campani 
Giovanni
Ferrara 
Salvatore Vecchione (
figlio di famiglia militare, in pensione da Procuratore Generale
della Corte di Appello di Roma ) ed altri della cordata, vicina
ad ambiti e personaggi militari, anche già per vocazione “familiare”
od antiche frequentazioni .
Il
giro dei vertici militari è ormai dettagliatamente analizzabile
mediante la deposizione analitica e riscontrabile 
di
persona conoscente tutti i rapporti e movimenti relativi,
direttamente
Così
come è agevolmente ricostruibilie il quadro dei rapporti in cui va
ad intersecarsi la vicenda denunciata .
Il
nucleo politico dei “comunisti” deviatisi ( l’aspetto cromatico è
totalmente irrilevante , come ovvio ) non lambisce ma si estende ad
una area di ex ( pseudo ) amici miei, della antica destra del
Manifesto contigua all’area dei comunisti italiani, e ad essi corre
il pensiero quando nel 1992 si destabilizzò, con modalità
imprevedibili, il primo rapporto di coppia ( matrimonio del
sottoscritto ) e corre anche ad un loro comune target di viaggiatori
e frequentatori di ambienti di vita o studio anglo americani, in una
età formativa dove invece “
Kerouac” sembrava
fare da unico compagno ideale percepibile ( da me ) .
Cosa
facesse a spasso, letteralmente, nel febbraio marzo 1992 di mattina,
i giorni lavorativi in zona corso Trieste, per un mese e più,
Daniela, prima moglie, quando ero addetto alla Presidenza della Corte
Costituzionale, membro del Consiglio giudiziario della corte di
Appello di Roma e il magistrato che sono sempre stato nella allora
Procura Circondariale di Roma, ove per mia scelta avevo anche
conservato ruolo ed assegnazioni piene , 
non
lo sapremo mai e non lo sappiamo con esattezza.
Ma
sappiamo solo che aveva un badge che mi raccontò a parte datogli per
consetirle libera uscita di mattina, “ perchè nella nuova
organizzazione della divisione” ove lavorava ( a Porta Pia, ) “non
c’era nulla da fare per il momento “ .
Sappiamo
a parte che di ipotizzati “giri” “estremi “ in Corso Trieste
e Parioli, dovrebbe essere venuto a conoscenza costernato , ed
“inorriditosene “ , Giovanni Falcone, allora , nel 1992 a capo
della DG Affari Penali del Ministero della Giustizia ( lo dichiara in
un libro in modo diretto e apparentemente attendibile la
 autrice
Carlizzi 
,
che farà rivelazioni e darà indicazioni su varie vicende oscure ).
Tra
i “giri” certi invece quelli che fanno capo a zone limitrofe a
P.le Clodio : e il filone indicato sopra, nonché raccontato e
svelabile 
sempre
dalla persona direttamente testimone delle attività dei giri
“militar giudiziario politici”
 .
Essi si infittiscono e rafforzano alla fine degli anni novanta,
inizio anni duemila ( dichiarazioni precise a me fatte in presenza di
terza persona testimone in una cena dell’agosto 2011) , e il ruolo
dell’irretimento ed altro diviene addirittura centrale rapidamente.
In quella prima fase, vanno collocati quantomeno temporalmente vari
fatti anche di sangue e criminali nel centro Italia ( esplosi, e di
certo gestiti ed utilizzati sapientemente ) .
La
cordata degli psichiatri di apparato segreto inizia con 
Luigi
Cancrini
,
i cui rapporti con l’area sopra indicata sono arcinoti ed
altresì, 
Francesco
Bruno, 
in
un genialoide e dubbio rapporto apparentemente bivalente e come tale
a me fatto intendere
, Stefano
Ferracuti
,
con l’ormai noto ruolo giustapposto avuto il 26 maggio del 2009
Tonino
Cantelmi
 “scelto”
ed incaricato come perito dal CSM e in un ruolo non generale ma non
minore 
Paolo
Girardi ( 
primario
del Sant’Andrea che vuoterà il sacco sula pericolosa organizzazione
che c’era dietro ed intorno alle mie vicende
 )
psichiatri
e psicologi più direttamente a loro riconducibili, e ne abbiamo
analiticamente raccontato individuando 
metodologie tecniche,
apprese da terzi 
.
Ora
sappiamo anche che proprio tra il 2006 ed il 2007, mentre emergeva il
caso FIORI NEL FANGO e poi FIORI NEL FANGO DUE ( il più vasto caso
di pedo ed efebofilia legato strettamente a mondo militare, con
coinvolgimento del D’Autilia a sua volta coinvolto nel caso Marrazzo,
ma anche il caso più incredibilmente oscurato e sparito dalle
notizie, immediatamente ), Luigi Cancrini interviene direttamente sui
bambini e sulle mamme di Rignano e prende posizioni di stampa mentre
viene gestito su quel caso un vero e proprio battage pubblicitario.
Il “caso” sortirà assoluzioni perchè i fatti non sussistono.
Sappiamo
anche che Francesco Bruno e Lucio Caracciolo , cognato di Silvia
Canali,  hanno ovvi stretti rapporti con l’intelligence militare
e partecipano a convegno sul tema il 16 e 17 ottobre 2008
 (
a pochi giorni dalle mie scoperte nella Cecchignola) . Sappiamo
infine che Bruno e Ferracuti
 si
dilettano sul profilo del mostro individuale
 e
predispongono profilo teorico, e sappiamo anche quali astruse e
incredibili caratteristiche siano state inventate ed appiccicate …
a me . ( ed ora lecitamente ipotizzo con elementi logici concludenti
il perchè, non foss’altro registrando cosa, come e con quale
metodologia, sia stato a me fatto ).
Ma
sappiamo anche molte altre cose e tra le altre indico:
Come
e perchè quello che ho denunciato possa essere accaduto emerge dalla
compiuta analisi di contesto, anche .
CONCLUSIONE
BREVE
Se
non è difficile disegnare per noi a linee generali la 
mappa
romana
 ,
non lo sarà certo per chi segue a livello giudiziario ed
investigativo ipotesi e ricostruzioni da ventitre anni almeno, dei
fatti criminali del nostro paese legati alle sue dinamiche politico
storiche.
E
le 
appendici/mappe
napoletane e milanesi 
,
a partire dalla magistratura, sono EVIDENTI e immediatamente
individuabili, seguendo il filo rosso bruno di un apparato deviato
infiltratosi sommando politica, ruolo istituzionale e professionale e
attività coperte, segrete e drammaticamente deviate a fini criminali
.
Oggi
che perseverano ancora, con “inane” pervicacia a mio danno ( un
po’ stanchini e straniti dalle “mazzate a pullicinella che non
tiene più o segreto “ ), oggi che cercano di tenere in piedi una
insensata macchina del fango, ormai svelata e “spubblicata” ,
chiedo ancora una volta che si intervenga, a tutela di parenti miei
compartecipi ma coinvolti consapevoli (ahimè da lungo tempo),
comunque devastati anche dalle tecniche manipolatorie dello
psichiatra psicologo, 
ipnoterapeuta,
esperto di metodologie “Tavistock” ,
Luigi
Cancrini
.
Ciò
indirettamente anche a tutela di tutti coloro che sono stati vittime
di metodologie operative e pratiche sotterranee, rammentando quali
illustri pseudo-profili artificiali siano stati storicamente
ingegnerizzati per manipolare , depistare, confondere.
E
chiedo per la prima volta ciò anche a tutela indiretta delle mie due
piccole figlie,  
sottrattemi
per poter essere utilizzate contro di me
,
cioè creando il contesto per attivare distruttivi “incontri
protetti” e diagnosi ulteriori artificiali, secondo metodologie e
piste ben oliate e governabili. 
Trasparente
e svelato il ruolo della ex moglie Silvia Canali
,
in diretti e vantati rapporti con questi segmenti che agiscono con
modalità criminali sotterranee.
Ma
ribadisco che la autorità giudiziaria 
deve
poter intervenire su un piano più generale, a tutela della legalità
costituzionale , infangata e deviata dagli orditi criminali
 che
ho illustrato anche in separate sedi e centinaia tra
articoli, 
conferenze,
convegni, denunce pubbliche
e da
quelli che posso provare direttamente
 e
che ho denunciato chiedendo che le indagini conferiscano definitivo
substrato probatorio ad una ricostruzione , che , ancor più
minuziosamente da me dettagliabile, lascia poco spazio ad incertezze
valutative .
Ma, quanto
meno, codesta autorità giudiziaria, deve concretamente determinarsi
sullo spaccato dei fatti criminali oggetto di prove dirette fornite,
ed ormai pubbliche
 .
Non
ritengo sia “patologico” continuare a fidare nella Giustizia e
nello Stato e nelle cospicue componenti non deviate delle istituzioni
e della società, dopo tutto quello che è stato fatto e quello che
di certo, accertato od altamente probabile ho scoperto , dimostrato
od indicato, rendendolo anche pubblico . Ma ora, prima che sia anche
troppo tardi, fosse anche solo per me, è il momento di intervenire
consapevolmente . IL “fenomeno criminale” lo merita,
necessariamente.
Non
si può ancora attendere .
PAOLO
FERRARO
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Anteprima
su trittico denuncia esposto con prove che verrà pubblicato a
settembre
Una
breve premessa ,
 per
chi non conosce le vicende a monte ed a valle
.
Esse sono:
estesamente
ricostruite nel memoriale
approfondite
sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio
civile,
 http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/a2-la-grande-discovery-pista-familiare-uso-eterodosso-del-divorzio/
portate
a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato
aggiornate
con dati ed elementi valutativi attraverso i tredici post ordinati
sviscerate
criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio
integrata con player audio e contestualizzazione di audio
e
del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera
all’Aggiunto Ilda
Bocassini
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html entrambi
le lettere parto dell’AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione
successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente
vagliabili,
chiarite
per gli antefatti anche lontani nei memoriali esposto del 9 ottobre
2012
http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2012/10/4-memoria-esposto-del-9-ottobre-2012.html e
del 3 novembre 2012
  

Una
sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla
mail
informativa
http://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html e
lo sviluppo di analisi nei post del maggio giugno luglio ed agosto
2013 in tutti blogs del CDD e primo di essi nel
blog
 www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano
a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione quadro
generale di riferimento 
.
Per
i pigri inguaribili semplifichiamo qui :
  • un
    magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo
    giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie
    in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima
    quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora
    coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli
    accadeva vicino).
  • Per
    tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire,
    lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla
    psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock
    Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni
    personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato
    ).
  • L’operazione
    non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale
    attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari
    tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso
    magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente
    intelligente .
  • Di
    fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo
    per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è
    talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del
    magistrato che fanno l’ennesimo autogol.
  • Non
    paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e
    l’infangamento e sinanche la nomina di amministratore di sostegno ,
    dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo .
Paolo
Ferraro resiste e ricostruisce anni di storia, modalità
organizzative, attività sotterranee e moduli organizzativi
visibili. 
Proprio
quello che non volevano facesse e per il quale volevano troncargli
vita, carriera , prima studiandolo a lungo, poi tentando di irretirlo
forse ricattarlo, sicuramente  destabilizzarlo, tentando
insensatamente di appiccicargli un profilo invertito , incompatibile
con la sua persona infine e il protocollo della morte civile  che
hanno adottato di emergenza , avviando e portando poi a conclusione
provvisoria la terza procedura di dispensa da servizio per una
inettitudine che sà di “legge del contrappasso”   è
oggi uno dei capitoli criminali della storia nostra cui dobbiamo dire
grazie . 
Cento
conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia
di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle
elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita
irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno
politico e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i
gangli dello Stato, fanno da scenario o alle ulteriori ultime
iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed
improvvisate a suo danno .
Mentre
si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma
da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di
trattamento mentale, prove concrete verificabili da chiunque, in
concreto , di attività criminali etc etc … siamo in attesa della
giustizia .. ormai tutta allertata .. E dobbiamo dire grazie : a
costoro se tre generazioni di italiani stanno finalmente capendo e
possono essere finalmente informate in modo dettagliato e
verificabile . 
E
a settembre :
I.
 BANDO ALLE CIANCIE
II.
UN GIUDICE CONTENTO

III
. UN PROFILO SOLO ARTIFICIALMENTE INVENTATO O ANCHE PROGETTATO ? 
 

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